LIBERO ARBITRIO | Bon ton istituzionale
29 luglio 2008
Ci sono delle figure, dei ruoli che richiedono un certo comportamento, un determinato controllo, una certa qualità, correttezza, dignità.... Sono questi ruoli che definiscono dei confini: cosa è lecito, cosa non lo è; cosa è morale, cosa non lo è.
L'immagine della legge, del vivere sociale, delle istituzioni. Definiscono un Paese.
Beh, queste “qualità” ricadono pienamente sul governo. Che, oltre a fare danni....lapsus, a risolvere i danni della nostra penisola, ha anche il compito di rappresentarla, di definirne stile e prestigio.
L'Italia: la sua storia, le sue capacità, i suoi colori...la sua bandiera.....il suo inno.
Il suo inno, l'”Inno di Mameli”: fratelli d'italia, l'italia s'è desta...
Bene, un ministro della Repubblica, Umberto Bossi, rappresenta il nostro paese accompagnando il nostro Inno, e quindi la nostra storia, con un dito medio alzato.
Un paese normale lo avrebbe già dimissionato: ma l'Italia, tra le sue distinzioni dal normale mondo umano, ha questo suo strano modo di agire.
Siamo italiani, va bene così, vediamo come va avanti l'estate dei vip, bevendoci sopra.



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