LIBERO ARBITRIO | Notizie di un certo livello

22 agosto 2008
Oggi mi è spuntato il dente avvelenato contro il cuore (teorico) dell'informazione televisiva. Il telegiornale. In un'Italia in cui il quotidiano non va per la maggiore, è il mezzo più comodo per capire che cosa succede nel mondo. Bene, perché di cose ne succedono. E dato che molte cose succedono, molte di queste vengono accantonate a favore di altre. É un male necessario per certi versi, la selezione delle notizie fa parte della professione del giornalista.
Ma se si taglia qualcosa, il taglio deve essere dolorosamente giustificato. Da qualcosa di superiore e più urgente. Questo succede negli italici telegiornali? Il dente avvelenato si sta agitando.
La mezz'ora delle edizioni principali sono spesso infarcite di notizie di gossip, spettacolo o da bellissimi tormentoni stagionali. Ne volete alcuni? L'estate porta con sé lo strillo “italiani in vacanza: vacanze più corte, si spenderà meno”: probabilmente ogni anno viene messo in onda lo stesso servizio con data aggiornata; dicembre è il momento di “cenone di natale: sempre più economico” e, similmente, Pasqua porta con sé il “pranzo pasquale: l'agnello è sempre più piccolino”. Si potrebbe continuare riempendo il blog con questi strilli. Che poi mi domando: se ogni anno si spende meno, seguendo la tendenza, tra qualche tempo pagheranno per andare in vacanza? Non male....
Se il mondo fosse un ameno posto pieno di armonia, queste notizie sarebbero giustamente presenti, ma se lo sono a scapito di temi molto più importanti? Basti pensare a quante decine (centinaia?) di guerre vengono dimenticate, quanti movimenti politici annacquati, quante manifestazioni tralasciate (esempio i due vaffa-day di Grillo: concordi o meno, hanno smosso l'Italia), quanti seri problemi messi in secondo piano in favore dei regali di natale, delle vacanze dei VIP, del raffreddore dei reali inglesi. Senza dimenticare l'esistenza di centinaia di programmi nati per trattare questi aspetti della vita umana, tra Rai, Mediaset e La7, di mattina, pomeriggio, sera, notte, feriali, festivi e weekend.
Allora, secondo un filo logico e razionale, qualcuno potrebbe anche pensare che certe cose non vengano volutamente dette. Che la sera, mentre si cena in famiglia, certe pillole da mandare già siano indigeste.
Ma si sa, questo è solo mal pensiero, che non fa onore. Chiedo scusa.

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