LIBERO ARBITRIO | Scottature
11 novembre 2008
Che invidia. Invidia per gli USA. Una affermazione che fino ad una settimana fa, in epoca Bush, sarebbe stata normalmente deviata allo scarico dal mio povero neurone.
Invece ora è invidia per un paese che ha accettato il rischio di cambiare. Ed è un rischio non da poco, è un rischio da correre. Questo rischio di cambiamento è Obama, che sembra possedere tutte le qualità per digerire gli otto anni terribili di Bush e che si accompagna di un messaggio di rinnovamento, di modernità. Speriamo che la speranza (scusate il gioco di parole) non sia solo un qualcosa di intangibile, ma che diventi ciccia.
O bene: e poi arriva l'Italia. E si, perché noi non possiamo fare a meno di distinguerci. E abbiamo iniziato questa opera da aprile, quando abbiamo deciso di riassaporare il governo Berlusconi con tutto quello che porta appresso questa scelta, dopo averne già sperimentate le conseguenze in altre due occasioni. Però in effetti, non eravamo ancora arrivati al Lodo Alfano, al taglio stile macete sull'istruzione, alla gestione tragicomica di Alitalia (sull'informazione ci aveva già messo una pezza a suo tempo...a, scusate, è tutto in mano alla sinistra..lapsus): tutto in 5 mesi, i conigli dal cilindro non sono che all'inizio. Insomma, l'anti-rinnovamento alla massima potenza.
Si, sono storie vecchie: quindi continuiamo a distinguerci. Inizia Gasparri che ricorda la contentezza di Al Quaeda per l'elezione di Barak, e poi Silvio sorride sulla sua abbronzatura, e finisce col dare dell'imbecille ai giornalisti e all'opposizione per non aver capito la battuta.
Avete un posticino in America?
Invece ora è invidia per un paese che ha accettato il rischio di cambiare. Ed è un rischio non da poco, è un rischio da correre. Questo rischio di cambiamento è Obama, che sembra possedere tutte le qualità per digerire gli otto anni terribili di Bush e che si accompagna di un messaggio di rinnovamento, di modernità. Speriamo che la speranza (scusate il gioco di parole) non sia solo un qualcosa di intangibile, ma che diventi ciccia.
O bene: e poi arriva l'Italia. E si, perché noi non possiamo fare a meno di distinguerci. E abbiamo iniziato questa opera da aprile, quando abbiamo deciso di riassaporare il governo Berlusconi con tutto quello che porta appresso questa scelta, dopo averne già sperimentate le conseguenze in altre due occasioni. Però in effetti, non eravamo ancora arrivati al Lodo Alfano, al taglio stile macete sull'istruzione, alla gestione tragicomica di Alitalia (sull'informazione ci aveva già messo una pezza a suo tempo...a, scusate, è tutto in mano alla sinistra..lapsus): tutto in 5 mesi, i conigli dal cilindro non sono che all'inizio. Insomma, l'anti-rinnovamento alla massima potenza.
Si, sono storie vecchie: quindi continuiamo a distinguerci. Inizia Gasparri che ricorda la contentezza di Al Quaeda per l'elezione di Barak, e poi Silvio sorride sulla sua abbronzatura, e finisce col dare dell'imbecille ai giornalisti e all'opposizione per non aver capito la battuta.
Avete un posticino in America?



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