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9 giugno 2010
Bisogna dare atto ai politichesi di una cosa: hanno una innata capacità nel parlare al plurale di sacrifici, di "è il momento per tutti di tirare la cinghia", di "pensare al bene dello stato e della collettività". Ma che bravi. L'unica lieve obiezione è che si, ne parlano convinti, ma la  cintura rimane bella larga intorno alla loro pancia.
La manovra eccezionale è nata dall'improvvisa scoperta della crisi, grazie ad un pool di scienziati e investigatori che hanno trovato ciò che nessuno al mondo poteva aspettarsi....E sono stati costretti ad agire con tempestività, tagliando scuola, ricerca, assegni di invalidità....tutte inutili e immorali.
L'unica cosa che è rimasta intonsa è il loro stipendio, i loro enormi privilegi fatti di buoni, sconti, regali, pass e contorno (e non venitemi a parlare del 10% di taglio, per favore)
Come già scritto nel Blog, un deputato prende uno stipendiuccio di 15.000 euro (circa) al mese: una bazzecola. Una classe dirigente ideale e che lavora davvero per lo stato e non per i cavoli propri (utopia) non penserebbe come prima cosa al taglio del futuro (ricerca, scuola....) e sanità, ma a cancellare gli sprechi (utopia 2): e quale spreco più evidente dei loro stipendi ingiustificati?
Ragionate su questo: senza nemmeno esagerare, pensate se i loro stipendi si mutilassero del 50%. 7000 euro di stipendio sono ancora un sogno (e che sogno) per la stragande maggioranza degli italiani e regalano una vita da nababbi. E infatti saremmo ancora oltre il compenso legittimo. Ma non importa: questo sarebbe già un passo notevole, significativo, di una classe politica capace di entrare nel paese, di capirne i problemi e di fare, almeno, dei passi concreti. Per primi, e non solo di riempirsi la bocca di blablabla vuoti e, ormai, tendenti alla presa per il culo.
Invece? Calderoli se la prende con i calciatori e con i loro premi mondiali. Che non dipendono dallo stato, che non paghiamo noi cittadini. Ergo, me ne frego.
Nemmeno si pongono la questione del ridicolo: la soglia è stata superata abbondantemente negli ultimi anni e l'italiano manco se ne accorge.
Tutti devono fare sacrifici con la crisi, si dice. Già, si predica bene e poi si girano gli occhi quando si deve ridimensionare il proprio tornaconto, si sfilano le domande, si corre nell'auto blu, si fugge nell'attico pagato da non si sa chi, si affitta una escort e la si manda in Rai. Un inutile, ennesimo predicozzo di propaganda.
E si usano soldi come carta igienica.

(vignetta Arnald)

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