LIBERO ARBITRIO | Unità


17 giugno 2010
La bandiera di una nazione è un valore? E il suo inno? 
Queste domande suonano sempre attuali se accostate alla Lega, che in maniera più o meno frequente trova il modo di lasciare messaggi non sempre rassicuranti sull'unità nazionale.
Gli ultimi due episodi del tiepido amore tra lo stivale intero e il Carroccio sono la mancata presenza dei rappresentanti leghisti alla parata del 2 giugno e le polemiche per il "declassamento" dell'Inno di Mameli durante una inaugurazione in Veneto.
Noi comuni mortali possiamo meravigliarci di questo? Ovviamente no. Rientra nel ruolo e nelle idea del partito di Bossi, che, ricordiamolo, è il partito del dito medio, dei Borghezio, delle ronde, di Roma Ladrona. Nonostante sia un partito di Governo dipendente della Costituzione
Il partito che parla di Padania, che probabilmente preferirebbe dimenticare che esiste un'Italia del sud, scaricandola senza rimpianti.
Le discussioni di queste giorni richiedono al mio stomaco delle domande. Che vi e mi pongo:
-L'italiano ama l'Italia? Esiste veramente una sopportazione al limite per una parte del nostro paese? Davvero una porzione, almeno, spera di rinascere Padano? Garibaldi non è quindi altro che uno che doveva farsi i fattacci suoi?
-L'italiano che vota lega sa leggere queste contraddizioni? Abbiamo al governo un partito che ha quantomeno delle ombre. E questo è il partito che tiene in scacco (checché ne dicano i BerluBoys) il Governo in carica. Grazie ad una forza enorme conquistata principalmente sulla paura immotivata o esasperata (simile per certi versi al Bush post 11 settembre).
Il federalismo sarà, invece che una nuova organizzazione dello Stato, il seme della distruzione dell'Italia? Sicuramente se non fosse la Lega a pretenderla sarei più tranquillo.
In ogni caso, Giuseppe, scusa i tuoi fratelli d'Italia....  
     

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