POLITIKO | Verso l'impossibile



22 gennaio 2010
Dal momento che le solite strade sembrano portare verso la rovina, inventiamoci qualcosa di nuovo: diamo ampio sfogo all’immaginazione. Anche in considerazione del fatto che, perso per perso, tanto vale tentarle tutte.
Scrivo queste parole e penso a Silvio, banalmente: nemmeno quello che sta uscendo oggi sui giornali sembra scalfire questa misteriosa aurea fascinosa che lo accompagna e lo attraversa. Uno dei casi più strani dell’umanità, altro che Atlantide e Roosvelt.
Siamo ormai al livello finale di invincibilità, non gli resta veramente più niente di sconveniente da mettere in piazza se non, chessò. bruciare comunisti in piazza…
Ma sinceramente peggio del Silvio nazionale sono i vassalli che lo sostengono, che passano il loro lautamente pagato tempo a difenderlo contro i cattivi: non si rendono davvero conto della situazione di degrado dell’immagine italiana a cui siamo arrivati? C’è gente che si rimangia parole e battaglie per difenderlo (sto pensando alla Santanchè vista ad Annozero) e che forse ingoia rospi per rimanere sulla linea tracciata. Per tutta la legislatura si è parlato di lui e delle cose che più lo toccano: riusciamo a rendercene conto finalmente? Risposta: no.
Gli elettori Pdl cosa votano: votano lui? Votano il suo programma (e quindi votano sempre lui: senza lui il programma del Pdl non avrebbe nemmeno senso di esserci)? Votano perché non sanno dove mettere la croce?
Una soluzione forse c’è: lasciamo libero Silvio di fare quello che vuole. Tutto. In cambio della meritata pensione ad Arcore.  Forse tolto lui, la sua corte e le questioni che gravitano intorno al sole Silvio ,l’Italia potrebbe iniziare a riparlare di problemi che parlano agli altri 60.494.631 italiani. (dati da Wikipedia -1)
Vedete, siamo costretti al paradosso, tutte le altre strade sono,  ormai, inagibili.

(vignetta di Natangelo)

0 commenti: